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hantrax in Strano che scriva, n...

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sabato, 11 aprile 2009

Strano che scriva, ne ho voglia, ancora più strano.  Questo viaggio al mare è stato davvero molto bello, una fuga romantica con me stessa, per concedermi dei giorni che non mi sarei mai permessa. Ho rivisto amici davvero speciali che mi hanno fatta sorridere e divertire, e hanno saputo tenere la mia mente lontana da ogni problema.  Il momento più bello, è stato quello con me stessa, nella quale la sintonia fra me ed il mio corpo e la mia mente era sopra ogni cosa.  Camminavo su quel bagnasciuga, percorso chissà quante volte, con quell'acqua gelida e limpida, il mio mare, quelle pietroline, quella sabbia, quegli scogli.. E andavo avanti, camminavo e camminavo con il mare al mio fianco che ogni tanto si divertiva a bagnarmi i piedi, che nudi, gustavano ogni passo. Il vento si infilava fra i capelli, il profumo del mare, tutto così bello e perfetto. E poi c'ero io, io che pensavo al mio passato, al mio futuro, e al mio presente, e a tutto ciò che riempie la mia vita, a tutto ciò che ho sbagliato, a tutto ciò che voglio fare. Chiusi gli occhi, continuavo a camminare, e i pensieri se ne andarono, lasciando la mente vuota, libera, per un momento riuscivo a non pensare a niente, solo a quanto fosse bello quel momento con me stessa: mi piacevo, avrei voluto che quel momento non finisse mai, stavo bene con me, e voglio che anche ora, che sono qui, nella mia stanza, nella mia Torino, sia così, con ogni persona che mi si avvicini, con ogni situazione sgradevole.       In questo momento mi manchi, ma penso a quanto sto sbagliando a pensarti.  Devi sparire dai miei pensieri, devo cacciare il pensiero di te e questa disgustosa nostalgia..  Non deve accompagnare questa vita, che si sta riempiendo di cose nuove e di persone a cui voglio bene, non sei tu il direttore della mia orchestra, devi restare un ricordo, in un angolino della mia memoria, e come ricordo non devi comparire se non evocato. 

Finisco quasi sempre per scrivere come se stessi parlando con lui, o col suo ricordo. ....

Domani forse andrò nella sua casa, per salutare e dare un regalo ai suoi genitori, alla quale voglio un bene grandissimo, e spero di non trovarlo, spero che non sarai li.

postato da: lilith673 alle ore 12:11 | link | commenti (3)
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giovedì, 02 aprile 2009

Penso a te, così doloroso per la mia anima, così crudele nei miei confronti, e fai ancora male, mi manchi, mi mancano quegli abbracci, così tuoi, così immensi, così desiderati, così tanto attesi, che poche volte decidevi di concedermi, e fa male dentro, tenere chiuso e non pensare questo capitolo che urla dentro di me, che a volte pensa di non essere ancora concluso,ma poi si ricorda di una frase, e torna in sè.

Penso a te, alle tue lettere, al tuo modo di dirmi di sorridere, ai tuoi abbracci, ai miei occhi che non riescono a sostenere il tuo sguardo per troppo tempo,all'affetto che provo per te.

Penso a te, che quando lancio un grido di aiuto ci sei sempre, e ai tuoi "compagni di viaggio" a cui affidi il compito di farmi strada.

Penso a te, che ci sei sempre, e mi fai sentire bene, ogni volta che parlo con te, mi fai sorridere tanto, mi fai sentire al sicuro, mi fai sentire voluta, mi fai avere speranza.

Penso a voi, che se non esistesse, sarebbe tutto ancora più grigio e cupo.

 

Voi componente la mia vita, mi riempite, ed è di voi di cui devo vivere.  E uno di voi mi ha detto che se ho bisogno di ricevere, (nel mio bisogno di amore) devo dare, dare tutto quello che posso, ed è quello che sto facendo, sto dando tutto ciò che posso.    Il pezzettino dedicato al capitolo della mia vita, che sto cercando di chiudere definitivamente è il più lungo rispetto agli altri, ma un giorno, piano piano, non comparirà nemmeno più, rimarrà solo un ricordo, domato nel suo angolino.  Ora ce la devo fare, ora non ti devo più pensare, ora fa male, ora piango, ma sono sicura che fra un po di tempo sorriderò.  E di nuovo cado, inciampo in un caldo pensiero triste, dove qualcuno accanto a me mi coccola, mi dice che mi ama, mi asciuga le lacrime. Ma questo qualcuno non c'è.  Devo dare. Un giorno riceverò.. E nel frattempo sorriderò con voi, che mi "riempite" e mi siete accanto.

postato da: lilith673 alle ore 23:34 | link | commenti
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mercoledì, 01 aprile 2009

" Non me ne frega un cazzo se piangi o no."

La porterò con me questa frase, farà sempre parte di me, e la userò come scudo, quando ti penserò, quando mi mancherai.. E la userò come monile,che sarà sempre con me, capace di ricordarmi, ogni volta che ti penserò, quando male tu mi abbia fatto, in tutta la mia vita, e in tutto il mio bisogno d'amore.  

Chi mi sostiene, in un modo o nell'altro, Grazie.

Ezio,Carlo,Giovanni,Marco,Giulio,Stefano,Eleonora,Carola,Susy,Davide.

Vado avanti e sorrido!

postato da: lilith673 alle ore 23:03 | link | commenti (1)
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lunedì, 23 febbraio 2009

E' finita..

Ma continuo ad essere confusa.

postato da: lilith673 alle ore 18:06 | link | commenti (3)
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domenica, 15 febbraio 2009

Silenzio, ormai da una settimana.   E silenzio anche ieri.   Quante promesse... 

Non so cosa fare.

postato da: lilith673 alle ore 10:17 | link | commenti (1)
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giovedì, 12 febbraio 2009

Sempre la minorata del gruppo..

In cerca di qualcosa capace di farmi sorridere DENTRO.  Qualcosa per cui essere felice.  Non mi basta l'eudaimonia. E' superficiale.  Non copre i momenti in cui scoppi a piangere chiedendoti qual'è la cosa della tua vita. La cosa.. ecco.... ehm.. quella! Quella per cui ti alzi il mattino, quella per cui sorridi sempre! Quella che ti da tanta, tantissima felicità! Quella che ti da lo slancio per riuscire a vivere e ad essere migliore. Le belle parole dei libri e delle persone son facili da dire.. Da applicare un pochino di meno.. C'è sempre.. LUI. quel vuoto.   VOGLIO SORRIDERE DENTRO.

postato da: lilith673 alle ore 21:53 | link | commenti
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Prossima tappa: Vivere, amare, capirsi.  Leo Buscaglia.

Nuova meteorologia: Nuova Filosofia!

Mi ricordo ancora lo scorso San Valentino.. Se lo racconterei a qualcuno probabilmente quello mi ricorderebbe quanto sia stupida.. per non averlo lasciato in quell'occasione. Anzi per quanto sia ignorante.   E io che pensavo.. Mah.. Magari il prossimo sarà migliore.

Invece.

Anna: Tutona, calzettoni, e cadesse il mondo, lei è li. Col sorriso stampato in faccia.

Invece.

postato da: lilith673 alle ore 16:20 | link | commenti
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lunedì, 09 febbraio 2009

«Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fiori.»

Nascerà qualcosa da me?.. Mi chiedo.  E ne sarà qualcosa dei miei sacrifici?   "Non ti dispiace d'esser il carceriere dei tuoi sentimenti?", "No. Non posso far altro o il mondo mi si ritorcerebbe contro".

postato da: lilith673 alle ore 00:26 | link | commenti
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In tono della voce narrante de "Il favoloso mondo di Amèlie Poulain".

A Simonetta F. piace: Svegliarsi al mattino ed essere soddisfatta del riuscire a non indugiare nell'alzarsi.   Preparare minuziosamente l'occorrente per la giornata.   Sciogliere i capelli rimasti raccolti tutta la notte e massaggiare piacevolmente la cute.   Osservare ogni piccolo particolare del cielo, della strada, delle persone al mattino presto.   Ascoltare il suo Tiersen.   Notare che è una grigia cupa e fredda giornata.   Bere il Tè nero.   Parlare con il suo professore di filosofia.   Restare sempre scalza, e in alcune occasioni, anche segretamente.   Riposarsi 15 minuti dopo pranzo.   Sentirsi chiedere tristemente dai suoi bimbi del catechismo, se è già ora di tornare a casa.   Lasciarsi abbracciare dal suo ragazzo, le rarissime volte in cui lui decide di amarla per qualche giorno.   Farsi baciare sulla fronte.   Essere sorpresa da un innato sorriso.   Sentirsi compresa da una persona per lei importante.   Venir considerata una persona buona.   Comprare maglie di lana.   Dipingere il suo mondo irreale.   Disegnare folletti.   Avere i capelli mossi e ricci.   Cercare in internet mansarde in affitto.   Leggere instancatamente giornate intere senza disturbi.  Guardare film d'amore.   Guardare questo quadro di cui non sa autore ed epoca.

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Cercasi.   :)

postato da: lilith673 alle ore 00:04 | link | commenti
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domenica, 08 febbraio 2009

Non vedo l'ora di poter leggere questo nuovo libro: il Simposio, di Platone. Datomi da una persona davvero speciale, a cui ormai penso, di esser davvero legata.. e non so ancor bene da cosa. Lo vorrei sempre vicino, per imparare, imparare e imparare quella sua filosofia. E' da settembre che lo conosco, e da settembre ad oggi son cambiata moltissimo per merito suo; mi ha fatta crescere davvero. E lo voglio vicino poichè sento che può ancora darmi molto, moltissimo. Voglio imparare da lui.

Cerco il segreto della felicità, significati dell'eudaimonia. E mi trovo a far chissà quali contorti pensieri. Voglio imparare, voglio imparare sul serio da questo mondo.

Ho adottato un nuovo modo per non soffrir più. O almeno, superficialmente, non molto. Mi circondo di talmente tanti impegni, troppi forse per me, così da non poter permettermi, per via di tempo, di guardare dentro me, di sentire tutti i dolori, di provare tutti quei dispiaceri per sogni non realizzati. Pian piano capisco che è un metodo alquanto superficiale, ma per ora sto bene così, anche se, rare volte mi sento scoppiare, e ingoio il malloppo. So bene che prima o poi, scoppierò. Ma per ora va bene così, visto che la mia eudaimonia va bene. E riguardo alla felicità? Penso che dovrò aspettare per potermi permettere di andare alla ricerca di quella sconosciuta, ignota sostanza in grado di riempire il mio vuoto.. che porto avanti ad una vita intera. E chissà di cosa necessita quel mio varco, per essere riempito a dovere. Me lo domando ma non posso di certo permettermi di andare alla ricerca di esso. il mondo non aspetta niente. Tantomeno me. Va avanti e io devo compiere i miei doveri.. Quali cercare di imparare il più possibile da questi studi, e da queste attività e inoltre trovare un lavoro. Ben pochi anni e dovrò fare i conti con la realtà.

E chissà se ci sarà mai tempo per andare alla ricerca della mia esistenziale sostanza.

E tu, sei sempre un più secondario elemento.

Ma restano ancora, quelle piccole gioie, talmente piccole e sottili che son quelle che riempiono di più. Quelle gioie di cui vai fiero. Quelle gioie che ti fan sorridere, quando il momento dice no. Quelle gioie che assapori, come se fossero ciò che impreziosisce la tua giornata e la rende felice. Quelle gioie che tengono in orbita. Alla prossima. Grazie ancora Ezio.

postato da: lilith673 alle ore 16:08 | link | commenti
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